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colluttorio

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colluttori

 

Quando è indicato l'utilizzo di un colluttorio e che tipo di colluttorio da denti usare?

 

Il collutorio è un prodotto in soluzione utilizzato come supporto ai normali metodi di igiene orale (spazzolino, dentifricio e filo interdentale).

Secondo l'American Dental Association, la normale spazzolatura ed il corretto uso del filo interdentale sono sufficienti nella maggior parte dei casi, anche se l'ADA ha posto il suo sigillo di approvazione sull'alcol (etanolo) che molti collutori contengono.

 

Tuttavia, un ricercatore australiano della University of Queensland School of Dentistry a fronte di una ricerca effettuata nel 2009 ritiene che il collutorio debba essere utilizzato solo come soluzione a breve termine inquanto il corpo assorbe l’alcol e per ossidazione, forma un composto tossico e probabilmente cancerogeno chiamato acetaldeide, la quale può accumularsi nel cavo orale durante l’uso del colluttorio, il cui alcol può inoltre rendere le membrane maggiormente permeabili ad altre sostanze chimiche, permettendo alla nicotina ed ad altre sostanze cancerogene un maggiore accesso ai tessuti corporei.

 

 

Il colluttorio deve rimane uno strumento puramente ausiliario a supporto dell'igiene orale tradizionale,i collutori non possono essere considerati sostituti di una pulizia professionale ogni 6-8 mesi e di un'adeguata igiene orale domiciliare con spazzolino e filo interdentale questo è dovuto al fatto che molte delle sostanze elencate possiedono effettivamente un'azione batteriostatica o battericida, dimostrata in vitro, contro la placca dentale. Tuttavia, anche a causa delle piccolissime concentrazioni usate per evitare effetti tossici, le medesime proprietà non sempre si ripresentano nella situazione in vivo.

 

L'utilizzo del solo collutorio non è infatti sufficiente per ottenere un'adeguata igiene orale, né tanto meno per rendere più bianchi i propri denti. Anzi, se prendiamo l'esempio dei collutori a base di clorexidina - consigliati in presenza di gengiviti croniche, patologie cariose molto aggressive o probblemi importanti del parodonto (parodontiti o gengiviti) scopriamo che questi si associano molto spesso alla presenza di macchie marroni ai denti ed alla lingua. Trattasi comunque di macchie superficiali, facilmente eliminabili durante l'igiene tradizionale. Analogo discorso per i collutori a base di fluoruro amminico e fluoruro stannoso.


Tipologia di colluttori:


I colluttori ad azione medica (curativi)

 

• Antisettici: solitamente preparati a base di iodio, usali in caso di gengive sanguinanti e infiammazioni alle gengive(gonfiori, arrossamenti), se l'infiammazione persiste oltre 7-8 giorni rivolgiti al medico di fiducia.

 

• Antinfiammatori: sono indicati per dare sollievo in caso d'infiammazioni del cavo orale. A base di benzidamina, ti consigliamo di fartelo prescrivere dal tuo dentista, se il dolore dovesse permanere oltre una settimana rivolgiti al tuo medico.
• Antibatterici: contengono clorexidina associata spesso al fluoro, sono utili nella lotta alla placca dentale, carie e nella cura delle malattie del parodonto.

I colluttori ad azione lieve


• Rinfrescanti: sono a base di estratti naturali (menta piperita e altri) sono utilissimi per rinfrescarti la bocca lasciando una piacevole e duratura sensazione di "pulito" (è possibile utilizzarli anche quotidianamente).
• Rinfrescanti con fluoro: hanno la stessa funzione dei normali rinfrescanti. L'aggiunta del fluoro permette un'azione di prevenzione nella formazione di placca e carie.
 

Colluttori curativi (da utilizzare solo su consiglio medico)

 

Collutori alla clorexidina (0,12 - 0,2%)

Questi collutori sono prescritti per il controllo chimico della patina batterica; la clorexidina, infatti, rappresenta un agente antisettico molto efficace, perché in grado di distruggere tutti i batteri presenti nel cavo orale con un effetto prolungato. Non a caso, è considerata l'agente chimico disinfettante, antiplacca per eccellenza. La potenza antibatterica della clorexidina, tuttavia, si accompagna ad effetti collaterali importanti, che impongono un utilizzo ponderato del collutorio: non più di due volte al giorno per periodi di due tre settimane, e solo su prescrizione del dentista.
Un uso inappropriato crea resistenza batterica ed infiammazione delle mucose; come ricordato, tende a macchiare i denti e se usato in sostituzione dello spazzolino e del filo interdentale risulta inefficace o addirittura dannoso, soprattutto perché sovverte l'equilibrio ecologico della flora batterica orale.

 

colluttorio

 

colluttorio alla clorexidina plakontrol 15

 

Collutori contenenti Triclosan

Al pari della clorexidina, il triclosan è un antisettico chimico particolarmente utile per la sua azione antiplacca, anche in presenza di gengivite. Maggiore sembra tuttavia il rischio di effetti collaterali, tanto che in alcuni Paesi è stato bandito.

 

 

Collutori a base di esetidina

L'esetidina è un agente anestetico locale, astringente, antiplacca e deodorante; utilizzato per il trattamento di faringiti (mal di gola), laringiti, gengiviti, stomatiti ulcerose e tonsilliti.

 

Collutori contenenti fluoro e derivati, come fluoruro amminico e fluoruro stannoso

Più che per le blande proprietà antibatteriche, sono usati soprattutto per rimineralizzare i denti e prevenire carie ed eccessiva sensibilità dentale. Se usati in eccesso, tuttavia, questi colluttori possono causare fluorosi, con un paradosso effetto demineralizzante ed erosivo.

 

 

 

colluttori dentali

 

Come usare il collutorio

Il collutorio va utilizzato solo ed esclusivamente dopo la spazzolatura dei denti. I risciacqui orali vanno eseguiti con la testa piegata leggermente verso il lavandino e a denti stretti, in modo da far passare la sostanza disinfettante negli spazi interdentali. Fondamentale, oltre alle sostanze igienizzanti presenti nel collutorio stesso, l'azione meccanica ottenuta contraendo e rilassando le strutture muscolari delle guance, per 30-40 secondi. In questo modo, oltre alla rimozione meccanica dei residui alimentari derivata dal flusso meccanico del collutorio, si ottiene anche un'azione igienizzante sulle superfici interdentali e sulle mucose del cavo orale.

Al posto dei risciacqui possono essere effettuati dei gargarismi, che consistono nel far gorgogliare, nel fondo della bocca e nella gola, il collutorio, con lo scopo di medicare le mucose; i gargarismi sono utili contro il mal di gola (faringite) e l'alitosi.

 

 

Collutori commerciali e le componenti che li caratterizzano.

 

colluttori

 

 

Collutori contenenti cetilpiridinio

Indicati soprattutto per il mal di gola, data l'azione antinfiammatoria di questo principio attivo, che esibisce anche una certa azione antiplacca.

 

Collutori contenenti tibenzonio

Indicati soprattutto per il mal di gola e per le infiammazioni del cavo orale.

 

Collutori contenenti delmopinolo

Azione antiplacca indiretta, dato che il delmopinolo ostacola l'adesione dei batteri (microfilm) alla superficie dentale.

 

Collutori contenenti zinco e bicarbonati

Indicati in presenza di alitosi. Ricordiamo a tal proposito che in presenza di alito cattivo il collutorio non cura la causa del problema, ma ne annulla semplicemente gli effetti.

 

Collutori contenenti xilitolo

Poliolo ad azione antiplacca, molto utilizzato anche in chewingum e dentifrici.

 

Collutori a base di metilsalicilati

Blande proprietà antisettiche, ma soprattutto antinfiammatorie.

 

Collutori a base di cloruro di benzalconio

Proprietà battericide; il benzalconio può scatenare reazioni allergiche in soggetti sensibili.

 

Collutori a base di acqua ossigenata (perossido di idrogeno):

Blando potere antibatterico, ma ottime proprietà detergenti, in quanto le molecole di ossigeno gassoso che si formano dalla decomposizione favoriscono il distacco di tessuto necrotico e batteri.

 

Collutori a base di lidocaina

Esplicano un importante affetto anestetico locale.

 

Collutori a base di nistatina:

Hanno proprietà antifungine (utili ad esempio in presenza di mughetto).

 

Collutori a base di benzidamina:

Azione antinfiammatoria, antipiretica, analgesica ed antimicrobica (usati soprattutto in presenza di stomatite: infiammazione delle mucose del cavo orale).

 

Collutori a base di aloe vera, camomilla, mucillagini, carbenoxolone, triamcinolone, triesteri perossidati del glicerolo, acido ialuronico:

Formano una pellicola protettiva nel cavo orale, risultando utili in presenza di stomatite ed afte della bocca.

 

Collutorio estemporaneo, risciacqui con acqua e cloruro di sodio (sale da cucina 1%):

Potenzialmente utile in presenza di gengivite quando non si hanno a disposizione collutori specifici.

 

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